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Donuts- Bignè in fuga
La nostra amica si reca al lago. Ad accoglierla ci sono tavolate imbandite di ogni leccornia. Palloncini e festoni ovunque. Tutto è già pronto per la festa che terminerà a tarda notte. “Sono proprio brutta!” esclama, osservando la propria immagine, riflessa nell’acqua. “No, non lo sei!” un bignè la rassicura dal piatto dove si trova. “E’ vero, sei tanto simpatica” aggiunge un altro. Ornella, commossa, in due soli salti si avvicina a loro, sul tavolo. “Grazie, vi voglio abbracciare”. Mai idea più sbagliata. Il suo affetto è tanto, troppo. Non è in grado di dosare la propria forza. Stringe tra le braccia il primo, soffocandolo e stritolandolo. La crema pasticciera schizza da tutte le parti, ma Ornella non se ne rende conto, nemmeno quando il cioccolato liquido del secondo bignè le imbratta il volto. Poi il terzo, il quarto e così via. Un vero e proprio delirio di massa. Gli abitanti del luogo non mangeranno bignè, questa sera. Un tramezzino urla: “Una ciambella assassina! Aiuto, accorrete!”. Come risvegliatasi, all’improvviso, da un incubo, la malcapitata si allontana, spaventata da se stessa. 
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