mercoledì 6 agosto 2008

martedì 5 agosto 2008

lunedì 4 agosto 2008

venerdì 1 agosto 2008

lunedì 30 giugno 2008

Donuts- Fatti di burro

Con la testa ad ariete, imburrata a dovere, Stecco Cannella punta dritto al centro del bersaglio. Col diametro della sua sommità dovrebbe venir fuori un foro degno di una vera ciambella. L’impresa, però, si rivela assai ardua. Ornella non è come tutte le altre. Occorre pazienza e costanza e Stecco non ne ha. A lui piace fare in fretta! E’ consistente ed elastica, più di qualsiasi altra che le sia capitata tra le mani. Del resto, lui non lo sa, è il risultato di una magia e la magia non si corregge facilmente. “Non so più come fare, con te. Mi hai stremato” e si addormenta, usandola come cuscino. Ornella gli si sottrae. C’è uno specchio. Si osserva, come non mai prima, e capisce che farà di quel suo difetto la propria peculiarità. La pienezza del suo ventre, nasconde un’anima da vera ciambella. Del resto: non tutte le ciambelle riescono col buco!

venerdì 27 giugno 2008

Donuts- Dolci promesse

“Come ti permetti di entrare in casa mia, terrorizzando le mie ospiti?”. “Ti chiedo scusa, ma permettimi di raccontarti la mia storia. Ho realmente bisogno di te. Sei l’unico che mi possa aiutare a completarmi e a farmi diventare definitivamente ciò che sento di essere”. Ornella racconta per l’ennesima volta. Stecco Cannella appare duro, ma è un sentimentale la cui natura è dedita a fare del bene. Accarezza la pancia della sua nuova ospite e le promette: “Tra poco qui non ci sarà più nulla... ci passerà una mano e poi anche il braccio. Sarai una ciambella perfetta!”. Una lacrima di sciroppo di acero segna il volto di Ornella. Stecco crea l’atmosfera; accende qualche candela ed aziona il grammofono. La ciambella è tutto un brivido. “Proverò del dolore?”. “Stai tranquilla e fidati: so quel che faccio.”

martedì 24 giugno 2008

Donuts- Stecco Cannella

Più che una dimora, una vera e propria reggia. Un parco vastissimo separa la staccionata dalla villa. Ornella decide di scavalcarla e, testarda com’è, ci riesce. Non ci mette nulla a comprendere come Stecco Cannella abbia ricavato profitto dalla propria dote. Nel giardino centinaia di ciambelle gaie corrono e si divertono. Sorride: ha trovato il paradiso! L’ultimo passo verso la propria felicità è convincere il padrone di casa a donarle il suo ombelico vuoto. L’arredamento è sobrio e si respira profumo di arte. Al piano superiore si sentono provenire delle risatine dalla stanza in fondo al corridoio. Con la sua irruenza Ornella spalanca la porta ed entrando si presenta: “Ciao, Stecco Cannella!Io sono Ornella ed ho bisogno di te”. Le quattro ciambelle che giocano sul letto con il padrone di casa si spaventano e fuggono, gridando. Stecco indossa una vestaglia di seta nera e si sta gustando un sigaro cubano.